Negli ultimi anni il progetto degli interni ha iniziato a confrontarsi con una domanda sempre più urgente: come conciliare qualità estetica, comfort e responsabilità ambientale. Materiali e superfici, che per lungo tempo sono stati scelti quasi esclusivamente per le loro prestazioni tecniche o per il valore estetico, oggi entrano in una dimensione più ampia. Il ciclo di vita dei prodotti, l’origine delle materie prime e la possibilità di recupero dei materiali sono diventati parte integrante del progetto.
Per la nostra azienda questa trasformazione non rappresenta una semplice tendenza, ma una direzione progettuale che guida la ricerca sui materiali e sulle tecnologie produttive.
Anche nel mondo della pavimentazione tessile questo cambiamento ha portato a una nuova sensibilità. La moquette, storicamente associata al comfort e alla qualità degli spazi interni, sta evolvendo verso soluzioni sempre più attente alla sostenibilità.


La materia: fibre naturali e nuove sensibilità progettuali
Nel progetto contemporaneo la materia torna a essere protagonista. Texture, superfici e materiali contribuiscono a definire l’identità degli ambienti con la stessa forza dell’architettura.
La moquette in fibra naturale rappresenta uno degli esempi più interessanti di questa ricerca. Fibre come la lana uniscono qualità estetica, resistenza e comfort sensoriale, offrendo una superficie capace di dialogare con lo spazio in modo naturale.
La lana è da sempre una delle materie più apprezzate nella pavimentazione tessile. Oltre alla sua morbidezza e durabilità, possiede proprietà di regolazione dell’umidità e contribuisce a migliorare il comfort degli ambienti.
Accanto alle fibre animali trovano spazio anche fibre vegetali, come il bamboo, utilizzate in alcune applicazioni per la loro texture materica e per il loro carattere naturale. Queste soluzioni permettono di creare pavimentazioni tessili che interpretano una nuova sensibilità progettuale, in cui materia e sostenibilità si incontrano.



Pavimentazioni riciclabili e nuovi modelli di produzione
Se la scelta delle fibre rappresenta il primo passo verso una progettazione più responsabile, il secondo riguarda il modo in cui i materiali vengono progettati per il loro futuro.
Le pavimentazioni riciclabili stanno ridefinendo il modo di concepire le superfici per interni. Non si tratta solo di utilizzare materiali sostenibili, ma di pensare alla pavimentazione come a un sistema capace di rientrare nel ciclo produttivo.
Internamente all’azienda, abbiamo affrontato questo tema sviluppando Bloom Back, una pavimentazione tessile progettata secondo una logica di rigenerabilità.
Bloom Back utilizza una struttura monocomponente in poliammide 6, scelta che semplifica il processo di recupero del materiale a fine vita e rende possibile la rigenerazione della fibra.
Il filato deriva dall’azienda Econyl, che produce un nylon rigenerato ottenuto dal recupero di materiali di scarto come reti da pesca e rifiuti plastici industriali. Attraverso questo processo il materiale può essere trasformato in una nuova pavimentazione tessile, riducendo il consumo di risorse e contribuendo a un modello di economia circolare.
Più che un semplice prodotto, Bloom Back rappresenta un modo diverso di pensare il progetto della superficie.
Il benessere degli spazi e la qualità dell’aria
La sostenibilità nel progetto degli interni non riguarda solo l’ambiente, ma anche la qualità degli spazi in cui viviamo.
La pavimentazione tessile possiede caratteristiche che contribuiscono naturalmente al comfort degli ambienti. Le fibre della moquette trattengono le particelle di polvere e limitano la loro dispersione nell’aria, contribuendo a migliorare la qualità degli spazi indoor.
Per amplificare questo aspetto abbiamo sviluppato AlleRAD, un trattamento applicato alla moquette che utilizza probiotici attivi per ridurre la presenza di allergeni sulla superficie della pavimentazione.
Il sistema è in grado di ridurre fino al 99,9% degli allergeni inanimati, come acari della polvere, allergeni degli animali domestici e pollini. Il risultato è una pavimentazione tessile che contribuisce in modo concreto al benessere degli ambienti.


Il progetto della superficie
Nel progetto contemporaneo il pavimento non è più solo uno sfondo neutro. La superficie diventa parte del linguaggio architettonico, uno strumento capace di definire atmosfere, accompagnare i percorsi e costruire relazioni tra gli elementi dello spazio.
Per questo motivo, quando sviluppiamo una nuova pavimentazione tessile, pensiamo sempre al suo ruolo nel progetto complessivo.
Dalle moquette in fibra naturale alle soluzioni rigenerabili come Bloom Back, fino alle tecnologie dedicate al benessere indoor come AlleRAD, ogni soluzione nasce con l’obiettivo di costruire un equilibrio tra design, comfort e responsabilità ambientale.
Perché oggi progettare una superficie significa immaginare non solo lo spazio che abitiamo, ma anche il sistema di relazioni che quel progetto genera nel tempo.